Libri degli altri

Sovente, nel mio Diario in pubblico, parlo di libri che non ho realizzato io - e dico “realizzato” e non “scritto” perché possono essere romanzi, saggi, graphic novel, fotolibri, libri d’arte e via discorrendo.

Come regola, ne parlo bene: se una cosa non mi piace, preferisco non parlarne. Magari poi ci scappa l’eccezione, ma è un’eccezione.

Qualche volta parlare di un libro è il pretesto per fare un ragionamento, più o meno polemico: è il caso de I Promessi Sposi. Qualche altra volta mi limito a menzionare un passaggio che mi ha colpito, e a spiegarne il motivo. Poi ci sono quelle volte che non spiego neanche il motivo, ma sono poche. Di solito, ne parlo perché ho qualcosa da dire.

I libri di cui ho parlato, li trovate anche qui, per comodità.