Due libri in bianco e nero, uno sopra l'altro. Il libro in alto mostra un'immagine di una donna con orecchini e un'acconciatura tradizionale, con il titolo "Arabo è donna" di Davide Borowski. Il secondo libro intitolato "Le poesie" mostra una foto di alcune scaffalature con libri e una scena di un cortile con una fontana e piante.

Arabo è donna è un libro che prova a raccontare chi sono, e cosa fanno, sette poetesse.

Raccontare una cosa del genere senza chiamare in causa le loro poesie sarebbe velleitario.

Nel libro ce ne sono 49, sette per ciascuna autrice. Potevamo inserirne di più, o di meno: è sembrato, a me e all’editore, che fosse un buon numero.

Alcune, le abbiamo inserite anche qui, in forma di lettura ad alta voce. Da esponente di una cultura, quella del poetry slam e dello spoken word, che dà particolare valore alla poesia letta e ascoltata, e che attribuisce ad essa una efficacia speciale, mi sembrava giusto e utile farlo. Oltretutto, è una occasione per inserire qui dei testi che nel libro non ci sono, sia per motivi di spazio che di opportunità (erano stati pubblicati in precedenza, o facilmente reperibili sul Web, e così via). Le poesie che non sono nel libro sono contrassegnate come “tracce extra”.

Colgo l’occasione per ringraziare caldamente le amiche poetesse Silvia Longo e Daniela De Micheli, e la traduttrice e interprete Sara Lampedusa, che mi hanno dato una mano a leggerle: in molti casi si tratta di poesie che hanno un “io” narrante chiaramente femminile, e mi sarei sentito arrogante a darne pubblica lettura.

Mi sono anche avvalso di una voce maschile, quella dell’amico poeta Maurizio Lioniello, quando mi è sembrato utile: e quindi ringrazio anche lui.

Una donna con i capelli neri e il trucco evidente, seduta in una libreria, con uno sfondo di scaffali pieni di libri e altre persone sedute che sembrano leggere o studiare.
Una copertina con il testo 'Imèn Moussa' e una fotografia in bianco e nero di una donna con capelli lunghi e vestito chiaro che sorride.
Una pagina di presentazione con il testo 'Mouna Ouaïk' e un'immagine in bianco e nero di una donna con i capelli scuri, che sorride leggermente, all'interno di un frame stropicciato, con un contesto di persone sedute in un ambiente pubblico, probabilmente un caffè o un ristorante.
Un collage in bianco e nero con una foto di una donna sorridente e uno sfondo di una strada affollata di persone. La donna ha capelli lunghi e ondulati, e indossa orecchini grandi. Il testo sulla sinistra dice 'Ahlam Bsharat'.
Pagina di un libro o portfolio con il nome 'Nadra Mabrouk' e una fotografia di una donna in bianco e nero su uno sfondo urbano.
Una copertina in bianco e nero con il nome Dalila Hiaoui scritto a sinistra e una foto della stessa donna seduta in una libreria o una biblioteca, sorridente, con alle orecchie grandi orecchini e gioielli, e con sfondo di scaffali pieni di libri.
Immagine in bianco e nero di una scheda con una foto di una donna con capelli ricci e corti, e la scritta "Mona Kareem" al lato sinistro.
Immagine in bianco e nero di una donna araba con un'acconciatura decorata e grandi orecchini, accompagnata dal testo "Arabo è donna".