Cosa è
Banda poetica è un podcast di lettura di poesie: dette ad alta voce, senza filtri, con il tempo che serve alle parole per arrivare dove devono arrivare.
L’idea è semplice e, speriamo, anche bella: una banda, appunto.
- Non un canone.
- Non gente che si mette in cattedra.
- Non un festival della letteratura travestito da playlist.
Ma una compagnia stabile di Poeti residenti che, ogni mese, porta una poesia a testa, letta in prima persona. E poi una parte mobile, variabile, contaminata: i Poeti ospiti. A volte saranno loro stessi a leggere, a volte una voce amica, uno dei residenti, un attore, o qualcuno che è bravo a leggere e tanto basta.
Ogni puntata è quindi un piccolo attraversamento: alcune voci ricorrenti che tornano come luoghi familiari; altre che si fanno vive nella stanza e aprono una finestra, per far entrare aria nuova che speriamo sia pure aria buona.
Cosa cerchiamo di realizzare
Non cerchiamo l’uniformità: cerchiamo voci forti abbastanza da mettere in moto i pensieri e i sentimenti di chi ascolta. Quelle voci che ti fanno dire “io, in mezzo a questa cosa ci sono passato” oppure “questa cosa mi spiazza” (che spesso è lo stesso movimento, solo in tempi diversi). Pubblichiamo ogni sorta di liriche, senza un genere definito di appartenenza. Anche cose non necessariamente facili, magari - che hanno bisogno di più di un ascolto, per essere apprezzate.
Per dirla con uno che di versi la sa lunga: “La strofa che spacca, che per capirla mandi indietro” (Guè).
Se ti va di ascoltare poesia come si ascolta una persona - con il suo modo di stare nelle parole, senza la necessità di approvare e concordare, senza il vezzo del buonismo né quello del cattivismo - sei nel posto giusto. Qui si viene per ascoltare, non per dichiararsi d’accordo. E per allargare la banda, mese dopo mese.