Ho messo in musica, sfruttando una IA (Suno) alcune mie poesie, perlopiù vecchie, che magari ho letto a qualche slam o reading, ma non hanno funzionato tanto (mancava qualcosa, le parole non bastavano a creare il suono di cui la poesia aveva bisogno).
Oppure, non erano neanche male, ma me le sono sempre immaginate più come canzoni che come poesie: solo che, non disponendo delle competenze per farle diventare canzoni, le avevo parcheggiate.
Però mi dispiaceva, ogni tanto le ritiravo fuori, ogni tanto provavo a rifarci qualcosa.
Per cui ho approfittato di questa IA, che fa delle cose interessanti, quantomeno musicalmente piacevoli.
Nessuna ambizione di mettermi seriamente a fare musica, però sperimentare è divertente e, se mi consente di dare una collocazione a dei testi che stavano a fare muffa sull’hard disk, perché no?
In alcuni casi, può accadere che il brano non sia semplicemente generato con la IA, ma parta da una traccia suonata da musicisti, o effettivamente cantata da qualcuno, o tutt’e due le cose, il cui motivo sia scritto da autori in carne ed ossa. In tal caso, di costoro si fa debita menzione.