Ho messo in musica, sfruttando una IA (Suno) alcune mie poesie, perlopiù vecchie, che magari ho letto a qualche slam o reading, ma non hanno funzionato tanto (mancava qualcosa, le parole non bastavano a creare il suono di cui la poesia aveva bisogno).

Oppure, non erano neanche male, ma me le sono sempre immaginate più come canzoni che come poesie: solo che, non disponendo delle competenze per farle diventare canzoni, le avevo parcheggiate.

Però mi dispiaceva, ogni tanto le ritiravo fuori, ogni tanto provavo a rifarci qualcosa.

Per cui ho approfittato di questa IA, che fa delle cose interessanti, quantomeno musicalmente piacevoli.

Nessuna ambizione di mettermi seriamente a fare musica, però sperimentare è divertente e, se mi consente di dare una collocazione a dei testi che stavano a fare muffa sull’hard disk, perché no?

In alcuni casi, può accadere che il brano non sia semplicemente generato con la IA, ma parta da una traccia suonata da musicisti, o effettivamente cantata da qualcuno, o tutt’e due le cose, il cui motivo sia scritto da autori in carne ed ossa. In tal caso, di costoro si fa debita menzione.

Scenografia con musica dal vivo, disegni a penna di una band che suona strumenti, sfondo di colori arancioni e blu
Dipinto con colori blu e arancioni, schizzi e linee nere che formano una chitarra e un ambiente urbano stilizzato.
Schizzo di un quartetto jazz su un palco, con strumenti come chitarra, contrabbasso, batteria e pianoforte, con dettagli di colori arancioni e blu.
Dipinto di un ambiente di bar o ristorante con sedia, tavoli, bancone e un grande recipiente, usando linee sottili nere e sfondi in toni di blu e arancione.