Questa pagina, come molte cose di questo sito, è iniziata in un modo: eppoi ha preso una strada sua, che è dipesa da me solo fino a un certo punto.

Ha preso il via quando ho messo in musica, sfruttando una IA (Suno) alcune mie poesie, perlopiù vecchie, che magari avevo letto a qualche slam o reading, ma non avevano funzionato tanto (mancava qualcosa, le parole non bastavano a creare il suono di cui la poesia aveva bisogno).

Oppure, non erano neanche male, ma me le ero sempre immaginate più come canzoni che come poesie: solo che, non disponendo delle competenze per farle diventare canzoni, le avevo parcheggiate (una poesia, io la considero parcheggiata quando se ne sta in un file sull’hard disk, magari in una cartella un po’ negletta, e non sto a pensare più di tanto al fatto che stia lì).

Però mi dispiaceva, ogni tanto le ritiravo fuori, ogni tanto provavo a rifarci qualcosa. Per cui ho approfittato di questa IA, Suno, che consente di fare delle cose interessanti, o quantomeno musicalmente piacevoli.

Nessuna ambizione di mettermi seriamente a fare musica, però sperimentare era divertente: e, se mi consentiva di dare una collocazione a dei testi che stavano a fare muffa sull’hard disk, perché no?

Poi è arrivata Banda poetica: e, con Banda poetica, la necessità di realizzare sigle, stacchi musicali, intro, outro, tappeti sonori, una varietà di cose. E inizialmente ho pensato di usare l’IA per farle, sempre con testi miei.

Poi è successo che, per realizzare le componenti musicali di Banda poetica, hanno iniziato a darmi una mano musicisti veri: a tempo perso, ovviamente. In questi casi, l’IA è diventata un mezzo tecnologico per integrare ciò che i veri musicisti han fatto.

Come vedete, al solito, le cose vanno un po’ come le faccio andare io, e un po’ - anzi, un po’ tanto - come vogliono loro.

Scenografia con musica dal vivo, disegni a penna di una band che suona strumenti, sfondo di colori arancioni e blu
Passeggiando per il Giardino Inglese della Reggia di Caserta
Musica: Bolla-Van Troost. Chitarre: L. Bolla. Violino: H. Van Troost. Voce: S. Mongiardi
Se giochi
Musica: Bolla-Polimani-Gessi. Chitarre: L. Bolla, M. Polimani. Voce: M. Gessi
Viaggiando nel Caucaso
Girando per la città con la febbre addosso
Dipinto con colori blu e arancioni, schizzi e linee nere che formano una chitarra e un ambiente urbano stilizzato.
Vanno matti per le canzoni d'amore
Spinge
Notte a distanza
Superpoteri
Musica: Bolla-Polimani. Chitarre: L. Bolla, M. Polimani
Scenografia con musica dal vivo, disegni a penna di una band che suona strumenti, sfondo di colori arancioni e blu
Comme t’aggia dicere
Musica: Van Troost. Violoncello: H. Van Troost
Che je devi da fà
Storia d'amore in rima, sorretta da una drammaturgia vivace e scoppiettante
Poesia scritta mettendo insieme versi di poetesse e poeti di lingua russa
Schizzo di un quartetto jazz su un palco, con strumenti come chitarra, contrabbasso, batteria e pianoforte, con dettagli di colori arancioni e blu.