Arabo è donna è un libro che prova a raccontare chi sono, e cosa fanno, sette poetesse.
Raccontare una cosa del genere senza chiamare in causa le loro poesie sarebbe velleitario.
Nel libro ce ne sono 49, sette per ciascuna autrice. Potevamo inserirne di più, o di meno: è sembrato, a me e all’editore, che fosse un buon numero.
Alcune, le abbiamo inserite anche qui, in forma di lettura ad alta voce. Da esponente di una cultura, quella del poetry slam e dello spoken word, che dà particolare valore alla poesia letta e ascoltata, e che attribuisce ad essa una efficacia speciale, mi sembrava giusto e utile farlo. Oltretutto, è una occasione per inserire qui dei testi che nel libro non ci sono, sia per motivi di spazio che di opportunità (erano stati pubblicati in precedenza, o facilmente reperibili sul Web, e così via). Le poesie che non sono nel libro sono contrassegnate come “tracce extra”.
Colgo l’occasione per ringraziare caldamente le amiche poetesse Silvia Longo e Daniela De Micheli, e la traduttrice e interprete Sara Lampedusa, che mi hanno dato una mano a leggerle: in molti casi si tratta di poesie che hanno un “io” narrante chiaramente femminile, e mi sarei sentito arrogante a darne pubblica lettura.
Mi sono anche avvalso di una voce maschile, quella dell’amico poeta Maurizio Lioniello, quando mi è sembrato utile: e quindi ringrazio anche lui.