Diario, taccuino, retrobottega
Qui finiscono le cose che accadono intorno ai libri, alle foto, alla poesia e alla voce.
Islands in the Subway n. 70
La settantesima immagine della serie.
Congedo dell’amante
Quando si dice una bugia, che almeno sia ben detta.
Integrazione della pagina dedicata a Futuri Maestri 2026
Ho integrato la pagina dedicata alla mostra Futuri Maestri 2026, arricchendola con una sezione dedicata alla sede espositiva, la Cantina Museo Giacobazzi di Nonantola.
Mutism of the Hollow Crown
Foto scattata a Napoli nel febbraio del 2026.
Narrow Space
Foto scattata a Roma il giorno 7 settembre 2026.
The Sound
Foto scattata a Gaeta nell’estate del 2024.
Completamento della pagina dedicata a Truglia Art 2026
Ho completato la pagina dedicata a Truglia Art 2026 – Visioni di Acqua e di Luce, integrandola con la documentazione dell’allestimento e della presenza delle mie opere nello spazio espositivo della Torre Truglia, a Sperlonga.
Islands in the Subway n. 61
La sessantunesima immagine della serie.
Ciò che anzitutto io vedo di te
Foto scattata a Napoli nella primavera del 2026.
Sin City. Un’abbuffata di morte, di Frank Miller
Tra le varie storie di Sin City, Un’abbuffata di morte non è sicuramente quella della quale sono più invaghito. Per me viene al terzo posto.
Prima c’è senz’altro Una donna per cui uccidere, A Dame to Kill For in originale. Quando l’ho letto io, davvero tanti anni fa, più di venti, il titolo italiano scelto da Comic Art era Si può anche uccidere per lei. Continuo a pensare che fosse molto più bello di quello attuale. Una donna per cui uccidere è praticamente la traduzione letterale di A Dame to Kill For; Si può anche uccidere per lei aveva qualcosa in più. Vabbè, cose da fumettari nostalgici.
Subito dopo, ma in realtà quasi alla pari, per me c’è Quel bastardo giallo.
Dopodiché viene Un’abbuffata di morte. E tuttavia è proprio di Un’abbuffata di morte che ho voglia di parlare, perché è il più strano. Ma strano forte, mica tanto per dire.
Islands in the Subway n. 66
La sessantaseiesima immagine della serie.
MondoSpettacolo mi ha intervistato su Arabo è donna
“Non ero interessato a produrre un saggio di geopolitica né mettermi a fare il critico letterario, mestiere che non è il mio e per il quale non ho le competenze. Mi interessava raccontare storie. Narrare cosa succede quando la Storia entra nelle case, nella vita familiare e di relazione, nei corpi e perfino nelle scelte linguistiche di chi scrive poesie. Perché nel mondo arabo, se scrivi e sei donna, l’appuntamento con la Storia è un po’ come quello con la nera signora a Samarcanda nella canzone di Vecchioni: puoi fare un po’ quel che ti pare, correre o star ferma, il momento arriva e non c’è modo di evitarlo”.
Per caso incontrai Igor Stravinskij
Foto scattata a Modena il 14 agosto 2026.
Magari puoi andare in Portogallo
Se a casa tua ti annoi, può essere un’idea.
Pit Stop
Cardinale, provincia di Catanzaro, pomeriggio del 7 agosto 2026.
Goudron. Tanger–Le Cap, di Bruno Boudjelal
La classicità del rumore.
Ti dai una mossa?
Foto scattata a Verona il 28 novembre 2026.
Oltre le Colonne mi ha intervistato su Arabo è donna
“Io credo che gran parte delle nostre esperienze non siano riconducibili alle parole, non siano spiegabili. Certe storie che mi ritrovo davanti le racconto scattando foto, non ci provo nemmeno a scriverne”.
Quando Laura decise che il mare non bastava
Foto scattata a Villa Cortese nel febbraio del 2026.
La porta azzurra
Cardinale, provincia di Catanzaro, pomeriggio del 7 agosto 2026.