Da: Josephine Hart, "Ricostruzioni", trad. Vincenzo Mantovani.

La parete opposta alle finestre è coperta, dal pavimento al soffitto, da librerie. Intravedo un certo numero di smilzi volumetti di poesie. Sul tavolinetto laterale [...] si ammucchiano romanzi di Mishima e Kawabata. Ce n'è uno aperto, Bellezza e tristezza, come se il lettore fosse stato interrotto all'improvviso.

Harold nota la mia occhiata ai libri.

"Hai letto Kawabata?".

"No".

"Dovresti leggerlo. Meno sinistro di Mishima, ma in definitiva più agghiacciante. Capisce le sottigliezze e le crudeltà contenute nell'amore. È il maestro, secondo me, della psicologia erotica femminile. Si è suicidato col gas. Sono certo che non c'è nessun collegamento tra le due cose".

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