Diario, taccuino, retrobottega
Qui finiscono le cose che accadono intorno ai libri, alle foto, alla poesia e alla voce.
Insomma, è tutto un imbroglio
C'è una scena meravigliosa, nel romanzo La magica arte del furto del gagliardo romanziere scozzese Christopher Brookmyre.
No, Pasolini non era fascista
Qualcuno ha detto che Pasolini era fascista. È una scorciatoia comoda, e infatti è sbagliata. Pasolini è stato molte cose insieme: un comunista anomalo, un moralista brutale, un reazionario del costume, un mistico laico, un eretico permanente. Senza di lui non sarebbero esistiti intellettuali come Fabrice Hadjadj e Giovanni Lindo Ferretti - e avremmo dovuto fare a meno di quel gioiello di canzone che è Amandoti, il che sarebbe niente meno che una tragedia.
Chiaro che a questo punto ci si mena, no?
Alcuni fenomeni moderni, o tali in apparenza, non trovano un artista o un narratore contemporaneo che sappia disvelarli nel loro pieno fulgore: guadagnano invece insospettati cantori nelle schiere dei maestri del passato.
Poetry slam a Roma. 01.02.26.
Io ci sarò.
La botta di culo, dipende da chi la scrive
Il potere della letteratura è quello di nobilitare anche le cose turpi o triviali, no?
Encomio del tiranno (parlando di Rivals)
Il personaggio dell'editore interpretato da David Tennant in Rivals è complesso, sottile, sfaccettato.
Heroes (parlando di Stranger Things)
Ho guardato l'ultima puntata di Stranger Things e vabbè, al netto di uno scontro finale molto deludente - ho temuto di più certi boss di Dark Souls, mortacci loro - prendo atto che é stata una serie che non poteva non piacermi: giocava sporco, riportandomi a quando mio fratello ed io impazzivamo per AD&D e scoprivamo i romanzi del Re e di Clive Barker. Ma non é di questo che mi va di parlare, bensì di una cosa che ho capito solo ora - e cioè del perché mi piacciono i protagonisti della serie.
Kafka inevitabile
Aver letto Kafka é tanto più rilevante in quei giorni, o quelle notti, della tua vita in cui coscienza e memoria interagiscono con più fervore.