Poetry Slam dead&alive tenutosi presso La Tenda a Modena in data 10.04.26, organizzato da Mutuo Soccorso Poetico
Il poetry slam di venerdì sera a Modena l'ho vinto.
Era la prima volta che seguivo il consiglio del mio amico poeta Vinicio De Stefano - di non leggere dal telefono o da un quaderno, ma di mandare a memoria le poesie e recitarle, dandone una interpretazione drammatizzata e usando anche il corpo sul palco per accompagnare il testo - e ha funzionato bene. Avere le mani libere é impagabile. Poter guardare in faccia il pubblico per tutto il tempo é un vantaggio enorme. Ora che l'ho fatto mi sembra così ovvio, e invece da solo non c'ero mica arrivato.
Essendo un poetry slam con la formula dead&alive, c’era da portare una poesia di un poeta morto, e una mia (due, se arrivavo al round finale, e ci sono arrivato). Come pezzi miei ho portato Se andassi all’inferno e Cose che non ti dirò mai visto che ci siamo lasciati. Come poesia del morto ho portato una versione teatrale, drammatizzata, di Matteo, XXV, 30 di Jorge Luis Borges. Traduzione mia.
Mi sono divertito un sacco. Se andassi all’inferno è stata una conferma: l’ho portata in quattro slam e finora mi è valsa due vittorie e un secondo posto. L’altra era la prima volta che la portavo, e pur essendo una poesia più intima e meno “di impatto” ha funzionato bene.
Davvero grazie per l’organizzazione a Mutuo Soccorso Poetico, che ha organizzato l’evento. Ci si vede in giro, come si dice.