Cose che non ti dirò mai visto che ci siamo lasciati

Ma lo sai che ormai gli hotel li fanno tutti identici?

Quello dove sto adesso è uguale a quello dove tu ed io abbiamo scopato un sacco di volte

Color crema, nero, metallo

Il bianco delle lenzuola

Che poi pensavo sempre che sarebbe meglio fossero di un altro colore

Che tanto le riducevamo sempre uno schifo

Chissà com’è la colazione, la devo provare

Certo in quell’hotel

Dove andavamo tu ed io

Il bacon era proprio buono

Sono a dieta adesso

Mi ci ha messo il dottore

Lo avevi detto, eh, che finiva così

E comunque

Questa città è bella

Dicono

Io non la ho girata molto

Forse dovrei uscire

Farmi un giro

Sicuramente hai votato No al referendum

Anche io, eh

Pure se questa campagna referendaria mi ha disgustato

Da ambo le parti

I toni, ma anche gli argomenti

Un estimatore del diritto rimane sempre tale

Lo dice anche Toni Servillo nel film di Sorrentino, l’ultimo

Per cui volevo dare un segno di discontinuità

Un tocco di classe, non lo so

Sono andato a votare in giacca e cravatta

Sì lo so, è tipico di me

Mandare segnali che tanto non intercetta nessuno

Ci sono cose un po’ stupide che io le devo fare, capisci?

Come quegli haiku idioti che inventavo a letto

Dopo che avevamo scopato

Sì le poesie giapponesi

Cinque-sette-cinque sillabe

Scor-re il fiu-me

Spe-ran-zo-so ti ba-gni

Re-sti lu-ri-do

E poi ho pensato a quella volta

Che mi hai detto che ero elegante anche se non era vero

Che si capiva dal modo in cui mi aggiustavo il polsino

Che avevo classe

Come se bastasse un gesto fatto bene

Per tenere insieme tutto il resto che viene giù

Secondo te nell’arco delle nostre vite vedremo la guerra?

Intendo qui, a casa nostra

Io non lo so

Però mi sembra che qualcosa si sia incrinato

Nella nostra società, capisci?

Come quando una crepa parte da un angolo del soffitto

All’inizio non ci si fa caso

Poi piano piano si allarga

Qualcuno che se ne accorge, c’è

Però fa finta di niente

Finché non cade un pezzo

Tu queste cose le capivi meglio di me

Io facevo quello brillante

Che ha sempre la battuta pronta

Tipo adesso

Che mi verrebbe da dirti

Che se arriva la guerra

Almeno smetto la dieta

E torno a mangiare il bacon come un forsennato

Ma poi tu mi diresti

Ma se arriva la guerra, dove pensi di trovarlo il bacon?

[Poesia portata il 10 aprile 2026 al Poetry Slam dead&alive organizzato da Mutuo Soccorso Poetico, a Modena]

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Poetry Slam dead&alive tenutosi presso La Tenda a Modena in data 10.04.26, organizzato da Mutuo Soccorso Poetico

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Racconti della metropolitana, III