È FUORI ORA il Numero 9 di Banda poetica!

Siamo arrivati al Numero 9 e, contro ogni ragionevole previsione e alla faccia di chi le vuol male, Banda poetica continua a esistere. Non solo: decide pure di darsi delle arie internazionali. Ma procediamo con ordine, o almeno fingiamo di averne uno.

Si parte con 1989, che ci propone un Lung Collapsing Alphabet: non sappiamo se sia consigliabile respirare durante l’ascolto, ma nel dubbio fatelo. Moreno Innocenti, più prudentemente, si affida alle Similitudini, mentre Vik Stragovin sostiene che esista La bellezza delle piccole cose. Noi non abbiamo verificato: ma Elena Tosato, subito dopo, tira fuori le Ostriche - quindi qualcosa di piccolo, in effetti, c’è.

Poi arriviamo in Marocco, perché Mouna Ouafik porta con sé Fascino: lei l’ha scritto in arabo, Davide Borowski l’ha tradotto e Silvia Longo lo legge in italiano. Siccome evidentemente non ci sembrava abbastanza complicato, la voce originale di Mouna è finita anche dentro Fascination - Dansen op blote voeten, la suite musicale che accompagna l’intero episodio, insieme alle chitarre di Lucio Bolla e Marco Polimani e al violoncello di Hassa Van Troost. Il resto dell’arrangiamento lo abbiamo affidato all’intelligenza artificiale, che almeno per ora non ha chiesto di entrare tra i Poeti residenti.

Al che Davide Borowski decide inspiegabilmente di andare a Novosibirsk. Fa freddo, ma dura poco: subito dopo giunge da Malta Immanuel Mifsud, European Union Prize for Literature e Homer European Medal of Poetry and Art, con una poesia Per ora senza titolo. Serena Marinelli la legge per lui. E se neppure uno scrittore pluripremiato riesce a trovare un titolo, è evidente che possiamo smettere di sentirci in colpa.

Fulvio Arpini nel frattempo è Diventato figlio unico. Non sappiamo esattamente cosa sia successo agli altri, e preferiamo non indagare.

Anche perché Maurizio Lioniello subito dopo legge Napoleone, con tanto di rulli di tamburi sullo sfondo: evidentemente il senso della misura continua a non essere una delle qualità distintive di Banda poetica.

Verso la fine Cinzia Coppola arriva con Woman, mentre Silvia Longo prende La via per Gerico. E considerato quello che è successo nei precedenti trentacinque minuti, probabilmente allontanarsi è una decisione saggia.

Undici poesie, sei poeti ospiti, voci che leggono altre voci, spoken word, poesia performativa, letteratura maltese e marocchina, chitarre, violoncello, intelligenza artificiale e Napoleone Bonaparte. Insomma, il consueto sobrio numero di Banda poetica.

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Buon ascolto!

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