Banda poetica — Numero 9. Ottobre 2026
Benvenuti al Numero 9 (ottobre 2026) di Banda poetica, il podcast mensile di letture poetiche: ogni puntata raccoglie voci, testi e presenze diverse, tra poeti residenti e ospiti.
Tracklist letture e crediti
1989 — Lung Collapsing Alphabet, letta da 1989. Posiz. 1:14
Moreno Innocenti — Similitudini letta da Moreno Innocenti. Posiz. 5:05
Vik Stragovin — La bellezza delle piccole cose, letta da Vik Stragovin. Posiz. 7:18
Elena Tosato [Substack] — Ostriche, letta da Elena Tosato. Posiz. 11:36
Mouna Ouafik — Fascino, tradotta da Davide Borowski, letta da Silvia Longo. Posiz. 13:23
Davide Borowski — Novosibirsk, letta da Davide Borowski. Posiz. 24:19
Immanuel Mifsud — Per ora senza titolo, tradotta da Davide Borowski, letta da Serena Marinelli. Posiz. 26:20
Fulvio Arpini — Diventato figlio unico, letta da Fulvio Arpini. Posiz. 28:27
Maurizio Lioniello — Napoleone, letta da Maurizio Lioniello. Posiz. 33:25
Cinzia Coppola — Woman, letta da Cinzia Coppola. Posiz. 35:57
Silvia Longo — La via per Gerico, letta da Silvia Longo. Posiz. 37:11
Poeti ospiti del Numero 9
In questa puntata gli ospiti sono 1989, Vik Stragovin, Mouna Ouafik, Immanuel Mifsud, Fulvio Arpini e Cinzia Coppola in quanto autori; Serena Marinelli è presente in qualità di lettrice.
1989 [Instagram: @an_idiot_of_1989] — Nato a Cassino (FR). Ai suoi esordi, diciottenne, inizia la sua carriera di musicista e accompagna come backing vocals la band Kento & The Voodoo Brothers. Nel 2017 lancia un progetto parallelo alla sua attività solista, i Pippo Baudo Lost in Time che nel 2018, con il brano Malanova, vincono il premio speciale OndaRock al concorso “Musica Contro le Mafie”. A giugno 2020 il suo brano Tuttology viene selezionato dall’etichetta Asian Fake (Coma_Cose, Venerus, Frenetik&Orang3) per entrare a far parte della compilation di artisti emergenti Hanami. Nel 2022 apre due date del tour nei club di Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri; a maggio 2023 sale, accompagnando Kento alla voce, sul palco dell’Uno Maggio Libero e Pensante di Taranto; nello stesso mese vince LAZIOSound 2023, categoria “Urban Icon”; tale vittoria gli permette, ad agosto dello stesso anno, di esibirsi dal vivo allo Sziget Festival di Budapest. È uscito a novembre 2023 il suo primo disco solista per Time 2 Rap Records, Gente che odia la gente, e in estate 2024 il primo disco dei Pippo Baudo Lost in Time. Dal 2023, insieme all'associazione CCO – Crisi come opportunità, tiene un laboratorio di scrittura rap all'interno del carcere minorile di Roma Casal Del Marmo. Nello stesso anno entra a far parte del collettivo poetico “Spoken – Poesia e Rivoluzione”. A ottobre 2024 è invece uscito il suo secondo album solista, Euphoria – Il problema sono io, realizzato con il supporto del MiC e di Siae, nell'ambito del progetto “PerChiCrea”. Il disco è attualmente promosso da un tour di date in giro per l'Italia.
Vik Stragovin [Instagram: @vik.stragovin] — Nome d’arte di Vinicio De Stefano; classe 1993, è illustratore e poeta. Nel 2024 esordisce con la silloge La rabbia, per Introterra Edizioni; nello stesso anno vince la Segnalazione di merito per la Poesia performativa al Premio Internazionale "Luigi Vanvitelli". Oltre all'attività poetica, è coautore di brani musicali: collabora all’album di esordio del cantautore Luca Romagnoli La miseria, con le canzoni Squali e Un film su di noi.
Mouna Ouafik [Instagram: @mounita1981] — Definisce sé stessa come “poeta, narratrice, performer e fotografa marocchina di lingua araba”. Vive a Rabat e da giovanissima ha scelto di dedicare la propria vita alla scrittura poetica, rifiutando un lavoro stabile per poter “nutrire la poesia con la propria vita”, come ha dichiarato in un’intervista. Scrive in arabo, ma molti dei suoi libri circolano con titoli francesi, a testimonianza di un immaginario meticcio e di una forte presenza nel mondo editoriale non solo marocchino. Ha pubblicato tre volumi di poesia: Vanille brune, edito in Giordania e segnato dalla censura; Néon rouge, uscito in Libano, e Bord tranchant d'une assiette à moitié cassée, dato alle stampe in Egitto. Tutte e tre le sillogi sono scritte in arabo, anche quando il titolo è in francese, e disegnano un arco che va da una precaria vita d’artista alla messa in scena ironica e feroce del desiderio, della famiglia e del sacro. Accanto alla poesia, ha pubblicato due raccolte di racconti in arabo, entrambe uscite in Egitto: Menthe, cire et mort e Lo3ab.com. Da alcuni anni porta in giro per l’Europa un progetto autobiografico, De la femelle chimpanzée à Darwin, che prende la forma di una serie di “lettere” di una femmina di scimpanzé (alter ego dell’autrice) a Darwin: un lungo stand-up poetico che interroga, in modo insieme comico e crudele, i rapporti con Dio, l’Islam, il sesso, la madre, l’evoluzione e la propria genealogia affettiva e politica. I testi vengono recitati in arabo, con traduzioni proiettate in francese o inglese, a seconda di quale sia la lingua prevalente presso il pubblico, e hanno contribuito a farla conoscere in vari festival.
Immanuel Mifsud [Sito web] — Nato nel 1967; è poeta, narratore, drammaturgo e docente di letteratura all’Università di Malta. Considerato una delle voci più importanti della letteratura maltese contemporanea, nel 2011 è stato il primo autore maltese a ricevere il Premio dell’Unione Europea per la Letteratura. Le sue opere sono state tradotte in numerose lingue e hanno ottenuto diversi National Book Awards maltesi; nel 2026 gli è stata inoltre conferita la Homer European Medal of Poetry and Art. Hanno ottenuto notevole riscontro e approvazione critica tra i lettori anglofoni le sillogi Fish e My Dear Body…, rispettivamente del 2016 e del 2023, traduzioni e rielaborazioni di due libri già editi in lingua maltese.
Fulvio Arpini [Instagram: @fulvioarpini] — Nato a Roma nel 1980, è poeta e performer. La sua ricerca si sviluppa attraverso l’oralità, il reading poetico e la performance dal vivo; fa parte del collettivo poetico Castelli In Versi. Tra le sue partecipazioni pubbliche figura anche l’evento “Notti d’Arte: Voci di Libri” al Teatro India di Roma. Ha partecipato alle pubblicazioni antologiche: Rima Capoccia (selezione del Premio poesia Aldo Fabrizi 2018/2019); Versi senza voce, curata da Michele Piramide e pubblicata da Ensemble Edizioni nel 2024; Anteprime. Gli inediti di Finestre (Nero Latte Libri, 2025).
Cinzia Coppola [Instagram: @cinziacoppola_poesia] — Nata nel 1968 ad Avellino, dove vive. La sua prima raccolta poetica Rêveries, uscita con Delta3 Edizioni, è del 2023. Col medesimo editore esce Un astro piccolo piccolo nel 2025. È stata pubblicata anche in Romania con la plaquette Partea și întregul (Editura Cosmopoli, 2025). È in uscita la sua silloge Futuro semplice per i tipi di Puntoacapo Editrice.
Serena Marinelli [Instagram: @quasilasera] — Pedagogista, si occupa di percorsi d’inclusione per persone neurodivergenti. Porta avanti da anni un lavoro di ricerca nel campo della stenoscopia; ha partecipato a diverse collettive, nel 2025 si è tenuta ad Arezzo presso lo Spazio Seme la sua mostra Nulla di personale. Un’altra sua personale dal titolo Cronache di luce. In viaggio con il foro stenopeico si è tenuta a Berneschi (località Campoluce), in provincia di Arezzo, dall’8 maggio al 30 giugno 2026. Sempre nel corso del 2026, tra il 18 aprile e il 31 maggio, ha animato i workshop di fotografia stenopeica appartenenti alla serie Sensibili presenze. È fondatrice del collettivo di poesia performativa Haikai.
Voce annuncio (IA) ed effetti sonori di sottofondo
La voce che annuncia le letture è realizzata con ElevenLabs, così come gli effetti sonori che fanno da sottofondo alle poesie Fascino di Mouna Ouafik e Napoleone di Maurizio Lioniello.
La musica di sottofondo della poesia Fascino di Mouna Ouafik è stata realizzata con IA (Suno) da uno spunto chitarristico di Lucio Bolla.
Musiche (intro / outro / stacchi)
Intro, outro e stacchi musicali provengono dalla suite:
Fascination - Dansen op blote voeten
Testo: Mouna Ouafik (si tratta del testo della poesia Fascino, recitato in arabo)
Musica: Lucio Bolla, Marco Polimani, Hassa Van Troost
Chitarre: Lucio Bolla, Marco Polimani
Violoncello: Hassa Van Troost
Voce recitante: Mouna Ouafik
Il resto dell’arrangiamento e dell’esecuzione è stato realizzato con IA (Suno).
Licenza: condivisione sotto Creative Commons Music Sharing License.
Grafica e copyright
Logo e grafica: © Davide Borowski.
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