Le regole dei poliziotteschi
Certi sabati, che non ho di meglio da fare, trascorro il pomeriggio a guardare vecchi film.
Nel poliziottesco del 1977 Il cinico, l'infame, il violento accade che in una discoteca una donna - la quale ha un vestitino rosa a fiori con la scollatura che arriva fino all'ombelico, letteralmente - sia maltrattata dal suo accompagnatore. Per fortuna il protagonista, l'ex commissario Leonardo Tanzi, si trova sul posto e interviene a suon di cazzotti mandando il tizio lungo disteso. Nella conversazione che segue Tanzi afferra la donna per un braccio e le dice:
“Su, vieni”.
Ma lei risponde:
“No, è meglio che vai tu ora. Altrimenti quello lì stanotte mi ammazza”.
La donna si riferisce ovviamente al suo accompagnatore, per ora stordito sul pavimento dopo la colluttazione. Ma l'ex commissario non si scoraggia e replica, deciso:
“Non sei obbligata ad andare con lui”.
“E dove vado?”, domanda la tipa. “Io a Milano non ci torno. Dovrò pur dormire. Mangiare”.
Ma: “Di fame non si muore. Usciamo adesso”, le risponde Tanzi esibendo una grave e clamorosa ignoranza di quanto accade nei Paesi in via di sviluppo. E, incredibilmente, la donna accetta di seguire un uomo che si dimostra così poco informato sui temi dell'economia globale.