L’amante segreto
Essere amante segreto implica molto tempismo
Ti devi incastrare per bene, dentro a quel meccanismo
Che è fragile come il tellurio, il che non ti rende lieto
Il tempo è quello che è, non dico per fare allarmismo
E nella stanza sale il mercurio, senza attendismo
È già sfatta come un tugurio, levantina come un palmeto
E nel frattempo ticchetta l’orologio del malaugurio
E tu lo odi come un debitore odia l’anatocismo
Come un minimalista odia l’alessandrinismo
Se sei un amante segreto, l’orologio è il tuo Calvario
La lancetta corta il tuo giudice, quella lunga il tuo sicario
Nel senso che è sulle tue tracce e tu sei sul suo binario
E tra il tempo che vuoi e quello che hai c’è sempre un divario
Perché non è con te che si festeggia l’anniversario
Non appartengono a te le feste sul calendario
Non sei uno che ha diritti, sei solo un intermediario
Tra un’ape che cerca il nettare e l’agognato nettario
E allora rallenti il tempo e accorci il verso, che sei senza fiato
La relatività ha un confine e tu lo contempli spiazzato
O tormentato, sfacciato, perimetrato, comunque contempli
Le crepe sul muro
E hai in testa un tamburo
Il calice è impuro
Intanto fuori fa scuro
Sotto come un aerosiluro
L'urgenza che brasa
Fuori come la NASA
Il sangue che si travasa
Dalle tempie alla schiena
Il Dompero e la crema
Il senno che si disfrena
La farfalla e l'altalena
Lo smalto ciliegia
A mezzo sole come l’aquilegia
Che certo è una preferenza
Sempre meglio che assenza
Impennando in faccia al rischio, un po’ tipo Tokyo
È diamante, non zircone, non lega, non afnio
Ti eccita lei coi tacchi a letto, anche se è un cliché
Nessun argomento, o scelta, né alcun perché
Se sei amante segreto sei assieme schiavo e re
Ma un re sempre sotto scacco, Barbieri a cena da Cracco
Enrico V prima di Azincourt che declama al bivacco
E non sa se sarà vivo o morto l’indomani
E forse proprio per questo le parole gli escono bene
Si parla meglio della libertà quando si è in catene
Se il tabacco non brucia i grani, non esce il benzopirene
Si invoca con più gioia Cristo, se ce l’hanno con te i pagani.
[Poesia portata il 27 febbraio 2026 al CASSINO POETRY SLAM!, organizzato dal collettivo SPOKEN / Poesia e Rivoluzione]