La sceneggiatura di un film di Sorrentino

Se mai scrivessi la sceneggiatura di un film di Sorrentino, inizierebbe con due diplomatici – uno sulla settantina, l’altro sui cinquanta - nella National Gallery di Londra, deserta a parte loro due, che osservano in silenzio il capolavoro di Hans Holbein Gli ambasciatori.

Poi il più anziano direbbe: - É un dipinto molto pessimista.

E l’altro: - Esiste un'arte ottimista?

Il primo ci penserebbe su, per poi rispondere: - La Festa degli dèi di Gentile Bellini.

- Le orge sono ottimiste?

- Viste da fuori, lo sembrano. Come sai, faccio l'amore con la stessa donna da quarant'anni – quello più anziano risponderebbe.

Al che, dopo aver taciuto a lungo, quello sulla cinquantina direbbe: - Le orge sono come tutte le pratiche de-responsabilizzanti. Come la religione, o le chiacchiere da bar. Consolano, ma danno pochi risultati.

Indietro
Indietro

Use of Weapons (La guerra di Zakalwe), di Iain M. Banks

Avanti
Avanti

Muro di una casa di riposo palestinese