Aggiunte un po’ di poesie alla pagina in cui leggo versi miei
Adesso ci trovate, oltre a quel che c’era già: una poesia che personalmente amo moltissimo, Novosibirsk. Poi un giorno capirò perché io ami così tanto quelle mie poesie che riguardano la memoria o la nostalgia, o tutt’e due le cose. Probabilmente lo capirò dopo aver speso una fortuna in psicoterapia, ma va bene lo stesso.
Nel parcheggio, dietro la chiesa, un sonetto zozzo che rievoca un’esperienza comune a molti, in ispecie in gioventù: il fatto di chiavare in macchina (poi si cerca di evitare per via del mal di schiena).
Mi chino dinanzi al tuo tempio cavernoso di pelle, ulteriore sonetto zozzo che rievoca un’esperienza comune a chiunque abbia leccato la figa: che, diversamente dall’atto di chiavare in macchina, rimane un passatempo senza età.
Supermercato 24h, un breve saggio di costume.
La pagina è qui.