Installazione permanente collettiva
Nuovi Sguardi per ‘nTramenti
Luogo: Installazione en plein air - Via Giuseppe Verdi, 88063 Cardinale (CZ)
Date: Inaugurazione 6 agosto 2026
Innesto permanente di contenuti artistici in uno spazio urbano, promosso da ‘nTramenti ArtFestival con l’indispensabile sostegno del Comune di Cardinale.
Opera esposta:
Venerato patrono dei vicoli assolati
L’esposizione
Il 22 giugno 2026 la direzione artistica di ‘nTramenti ArtFestival ha invitato Elisa Bruno, Stefano Madarena, Davide Borowski e Alessandro Capurso a costruire, attraverso quattro sguardi autonomi, una narrazione fotografica di Cardinale, borgo dell’entroterra catanzarese. Dopo una prima esplorazione condotta insieme alla storica dell’arte Maria De Giorgio, i fotografi sono stati lasciati liberi di attraversare il paese e le sue propaggini seguendo incontri, intuizioni e sollecitazioni visive.
Partendo dal materiale fotografico così prodotto, per ciascuno dei quattro autori è stata infatti selezionata una fotografia da trasformare in installazione permanente nell’arredo urbano di Via Giuseppe Verdi; le quattro opere costituiscono nel loro insieme Nuovi Sguardi per ‘nTramenti. Per Davide Borowski questa permanenza è affidata alla foto Venerato patrono dei vicoli assolati.
La fotografia, in bianco e nero, mostra una figura maschile ripresa frontalmente, con il volto quasi completamente sottratto allo sguardo dall’ombra e dalla larga tesa di un cappello. Il corpo emerge invece con grande nettezza, attraverso la trama degli abiti e degli oggetti indossati. L’immagine possiede qualcosa di insieme documentario e iconico: un abitante del luogo viene sottratto per un momento alla contingenza del ritratto e trasformato in una sorta di presenza tutelare, ironicamente sacrale, perfettamente coerente con il titolo dell’opera. La sua collocazione rafforza ulteriormente questo significato. Stampata su metallo e inchiavardata direttamente a una vecchia porta di Via Giuseppe Verdi, la fotografia entra materialmente nell’architettura del borgo: il legno consunto, l’intonaco irregolare e i segni del tempo diventano parte della percezione dell’opera. Il ritratto, di circa 50 × 75 cm, sembra così appartenere al vicolo anziché essere semplicemente esposto al suo interno.