Tutti quanti vogliono fare il jazz
Come si sa, Tank! - il brano scritto da Yoko Kanno e magnificamente eseguito dai Seatbelts per la colonna sonora dell’anime Cowboy Bebop - inizia con l’idea di essere stilosi. Col tentativo, diciamo, di essere stilosi. Lo si dichiara all’apertura - “I think it's time we blow this scene. Get everybody and the stuff together” - per cui più chiaro di così non può essere.
Sapete quando si fa jazz alle ore piccole, dopo il set del cartellone, e si improvvisa. Jam session. Ci si presenta, d’accordo, ma i nomi non se li ricorda nessuno, quello che ti resta è il marchio di fabbrica, la sound signature di quelli con cui improvvisi quella sera. In genere, si parte decisi ma educati: anche perché devi un po’ prendere le misure, è gente che non conosci, non ci hai mai suonato assieme, certe volte non ci si prende proprio, vabbè ormai stiamo qua: vediamo come gira. Quindi fai la tua cosa, deciso ma preciso, non troppo irruento ma nemmeno troppo timido, e c'è il rischio che venga fuori un po’ un compitino, a volte il galateo ti frega. Il tentativo di essere stilosi, ecco. Che due palle, scusate l'espressione francese. Ecco, Tank! parla della vittoria della voglia di divertirsi sul tentativo di essere stilosi. Si parte stilosi, giro di basso pieno di groove ma garbato, tappeto di percussioni indiavolato ma con decenza, insomma, si va per compromessi. All’inizio. Poi qualcosa inizia a sbandare, si sente che ci sono delle energie represse in gioco, che sta per saltare il tappo. A 1:40 il tappo salta. C’è un sax che si è stufato di fare il compitino, avrà le sue ragioni, si trova sullo stomaco un paio di cosette, forse viene da un periodo di segregazione in un’orchestra di Dixieland. Parte per la tangente. Assolo indiavolato. Obbliga tutti ad andargli appresso. Divertimento puro, di essere stilosi per stasera ce ne freghiamo, fanculo il compitino, daje a spigne. E via verso un finale che si cerca di ritardare un po’, spettacolare frenata, resistiamo a suonare un altro po’ che è così divertente, freno a mano tirato, ma la strada è una pozzanghera, e si inanellano una serie di testa-coda spettacolari. Finale con petardi e kazoo, fischiabotti e trombette, e ultima impennata di chi proprio stasera ha da dire la parola conclusiva, e scusate ma non ce n’è più per nessuno. Wow, ragazzi, che figata, ma lo sapete che siete proprio uno spasso, dovremmo rifarlo, com'è che avete detto che vi chiamate?