Saluti dall’Impero

Qua si è fatto tardi e le cose vanno come ai tempi dei cavernicoli

Le tigri dai denti a sciabola mostrano zanne e pregustano cuccioli

Se qualcuno di quei fessi pelosi avesse un grammo di sale in zucca

Se ne scapperebbe ipso facto nella steppa calmucca

Gli impianti di tubazione delle città dell’Impero

Gorgogliano come i calici di champagne degli ambasciatori

Che trattano la sottomissione di qualche staterello straniero

È facile tirarsela quando i cannoni sono i tuoi tutori

I generali sogghignano in seguito a invasioni ben riuscite

Mentre i barbari compilano moduli per devastare le capitali

C'è un mammut che parcheggia in doppia fila tra le facce basite

Degli aruspici che eviscerano i bilanci statali

Gli astrologi ministeriali certificano eclissi fortunate

I sacerdoti del mercato benedicono raccolti azionari

Le vedove delle guerre vengono cortesemente ignorate

Poeti celebrano trionfi nelle sedi istituzionali

I senatori più prudenti si nascondono tra gli uscieri

I barbari frequentano corsi serali di amministrazione

Le catapulte vengono quotate dai grandi finanzieri

E gli dèi chiedono un prestito per la manutenzione

Qua si è perso il conto delle ere e delle rivoluzioni

I druidi vendono souvenir davanti agli accampamenti

Le aquile imperiali si disputano le raccomandazioni

I centurioni fanno straordinari per sedare gli scontenti

Le stelle filanti del progresso pencolano dai menhir

Un filosofo neoplatonico brevetta il motore a reazione

Gli schiavi del Faraone consegnano travertino coi Tir

E i vulcani presentano reclami all'amministrazione

Sentinelle dell'avvenire dormono sopra i bastioni

Con il futuro infilato di sbieco dentro una tasca bucata

I cronisti più introdotti correggono ex post le opinioni

E la Storia arriva in ritardo, spettinata e infangata

Qua perfino gli orologi hanno smesso di fare il loro lavoro

Le lancette girano in tondo come senatori in commissione

I profeti distribuiscono volantini all'uscita del Foro

E promettono l'eternità con allegata documentazione

Le rovine del domani sono già patrimonio nazionale

I topi organizzano congressi sopra i marmi dei tribunali

E l'ultima buona idea accusata, dopo un lungo iter processuale

È stata vista passare il confine con false credenziali.

[Poesia portata, in una versione un po’ accorciata, alla semifinale regionale LIPS del Lazio a Roma, il giorno 10 luglio 2026]

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