Photo Opportunity

Immaginiamo che tu dica a una donna, mentre la fotografi, “Non guardare in macchina, non devi guardare in macchina. Guarda ovunque tranne dentro la cazzo di macchina. Non è difficile, puoi scegliere qualsiasi punto nello spazio A PARTE LA MACCHINA. Io non sono qui. Non ti sto facendo una foto. Sei da sola, col tuo taccuino da disegno e la tua borsa e il tuo cellulare e le sigarette. Io non ci sono e non ti sto fotograf... NON GUARDARE DENTRO LA CAZZO DI MACCHINA DEL CAZZO. CAZZOGUARDI DENTRO LA CAZZO DI MACCHINA DEL CAZZO”. A quel punto lei non guarderà più fisso dentro la macchina, ma continuerà a cercare la macchina con la coda dell'occhio, e non contenta di ciò si metterà pure a ridere, rovinando completamente l'idea della foto che era quella di una intellettuale malinconica e solitaria che fuma tra le antiche rovine meditando su qualcosa di distante e alquanto astratto, tipo la Disputa sugli Universali. Lei ti guarda di lato, ride, abbassa gli occhi, poi torna a cercarti nel vetro dell’obiettivo come se tu fossi un faro costiero e lei una nave con seri problemi di orientamento. Tu le dici: “Fai finta che non ci sia, per favore”. Lei annuisce, cercando di restare seria ma in realtà si vede benissimo che le viene da ridere. Tre secondi dopo controlla se ci sei ancora. Ride. A quel punto tu scatti uguale e ti accontenti della foto di una donna che ride di te pensando che tu sia un idiota, mentre capisci che la fotografia falsamente spontanea con una persona consapevole di essere fotografata funziona al massimo con gli sconosciuti, ma con le persone che conosci no.

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Ci siamo quasi: Truglia Art 2026