Motivi poco intelligenti per comprare libri

Spesso compro libri per motivi che alcuni considererebbero poco intelligenti: la copertina, il titolo. Ricordo che, quando vidi la copertina di Felici i felici, di Yasmina Reza, non ci fu molto da dire, lo comprai, poi devo dire che mi trovai benissimo, andò tutto bene, anzi, poi quel libro è diventato un libro importante per me. E quando mi sono imbattuto in quel libro di Leonardo Sciascia, che si intitola Il mare colore del vino, io ho deciso che lo volevo, dovevo averlo un libro con un titolo così, l’ho preso, senza neanche stare a guardare di che trattasse: e anche lì mi son trovato bene, d’altronde Sciascia già la conoscevo, avevo letteralmente consumato Il Consiglio d'Egitto e Una storia semplice, a furia di leggerli. Per non parlare di quando mi sono imbattuto in Mariangela Gualtieri, Fuoco centrale e altre poesie per il teatro, la poesia che c’è in copertina e quel bianco, che cosa potevo fare? Potete farmene una colpa se l’ho preso a scatola chiusa?

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La grazia, di Paolo Sorrentino

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Il poetry slam organizzato da Versi Scomodi a Roma in data 01.02.2026.