Le fate ignoranti (serie tv) di Ferzan Özpetek

Le fate ignoranti, che pure non è un capolavoro, è riuscita a compiere un piccolo miracolo: farmi guardare con un bel po' di gusto e divertimento, nonché occasionale commozione, una serie tv italiana che non sia Boris o Suburra o Gomorra.

Credo che come molti artisti Özpetek abbia in sostanza una cosa sola da dire, e quando gli gira bene (non sempre) sappia dirla in modo eccellente: che nella vita a un certo momento può accadere qualcosa che sconvolge tutto, che fa un gran casino. Può essere la scoperta del fatto che il tuo defunto marito aveva un amante gay, o che la casa che hai preso in affitto è infestata dai fantasmi di una troupe di commedianti ebrei scomparsi nell'Olocausto. Di sicuro questa cosa ti travolgerà, ti metterà a disagio, ti farà passare la tua quota di guai. Su questo non ci piove. Ma, per citare il cartellone pubblicitario di Magnifica presenza, sembra che tu non sia solo.

No, d'accordo, non sarà ciò che volevi. Ma potrebbe essere ciò di cui avevi bisogno.

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