Il Numero 6 di Banda poetica è fuori ora
Moreno Innocenti ci racconta la prodigiosa fine di Sebastiano Tagliamento, detto Taglio: ed è una storia che non scorderemo molto presto.
D’altro canto c’è Mauro Curcuruto che canta d’altro, e anche lui si fa ricordare.
Quanto a Davide Borowski, se n’è andato a Mykonos da dove saluta tutti e avvisa che, forse, recarsi fin lì non è stata poi una grande idea.
L’informazione tornerà utile a Stefano Vespo, che è ancora Lungo la strada.
Pure Viola Cinti se n’è andata su un’isola: ma siccome lei è un po’ snob se ne è scelta una, al largo del Giappone, che ha meno di 400 abitanti ed è coperta da foreste di montagna. Come dire, rischio di overtourism non ce n’è.
Teodora Mastrototaro, invece, col cavolo che si muove da dov’è: a lei interessa La fissità.
Vik Stragovin ha visto la luce, e beato lui.
Elena Tosato indaga un riflesso.
Maurizio Lioniello ci spiega cos’è un gioco, mentre Silvia Longo passa alle vie di fatto e si dà al Telecombat.
E Paride Leporace rievoca i tempi di Alberto Tomba e Cicciolina: dando un formidabile assist a Gionata Atzori, che ci ricorda Ciò che siamo stati.
Questo è ciò che hanno in serbo per voi i nostri Poeti, quelli residenti e gli ospiti, in questo Numero 6.