Il Numero 5 di Banda poetica è fuori ora

Silvia Longo riveste i panni di Anaïs, e le riesce benissimo: perderà la testa per lei anche stavolta, Henry Miller? Noi scommettiamo di sì.

Salvatore Vastano cerca di fare ordine, separando personaggi e persone.

Francesco Tremazzi torna indietro nel tempo, a un due novembre di tanti anni fa.

Simona Vinci ha da dire a suo figlio delle cose, e cioè che dirsi tante cose non serve più.

Francesca Innocenzi impara a camminare, e a distaccarsi.

Mario Romano prende atto che i coltelli della cucina possono far male: ma ci son cose peggiori, e lui lo sa.

Moreno Innocenti mette le mani nella cartapesta: ascoltatelo, per sapere cosa vien fuori.

Elena Tosato svuota un cassetto.

Alberto Rizzi sogna: se poi si tratti di una premonizione o di un sogno più o meno simbolico, sta a voi capirlo.

Anche Daniela Liguori sogna: il mare, da una terra rosolata e desolata.

Maurizio Lioniello ci racconta una prima notte di nozze.

E Davide Borowski osserva che forse bisognerebbe smetterla, di abusare di certi modi di dire.

Questo è ciò che hanno in serbo per voi i nostri Poeti, quelli residenti e gli ospiti, in questo Numero 5. 

Potete ascoltare le loro voci e le loro poesie qui.

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Arabo è donna, a Bologna

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Arabo è donna: fuori ora