Aggiunti un po’ di pezzi alla pagina in cui faccio esperimenti musicali con la IA (Suno)

Adesso ci trovate, oltre a quel che c’era già:

  • Una poesia, Viaggiando nel Caucaso, che nasce come omaggio ai CCCP di Huligani Dangereux. Devo dire che la forma-canzone le rende finalmente giustizia.

  • Poesia scritta mettendo insieme versi di poetesse e poeti di lingua russa, un pezzo che mi ostinavo a leggere nel corso dei miei primi slam e che non prendeva mai voti alti; sa solo Iddio perché mi ostinassi a riproporlo… In compenso, mi hanno chiesto un mucchio di volte chi siano i poeti e le poetesse che ho scelto per selezionarne i versi, e da quali poesie. Ad oggi, mi sono sempre rifiutato di dirlo. La ragione che adduco solitamente è che non ricordo con esattezza: e sembra plausibile perfino a me, che non trovo plausibile quasi niente di ciò che affermo, e credo alle mie stesse spiegazioni per sfinimento. O forse, mi rifiuto di dire quali sono i nomi e le poesie che ho scelto perché sono una brutta persona che sa solo odiare.

  • Monologo del sicario, una poesia che fin da quando la scrivevo mi son sempre immaginato come un brano musicale alla Paolo Conte, una di quelle cose che poteva succedere di ascoltare in un club fumoso, quando i club fumosi esistevano.

  • Girando per la città con la febbre addosso, una poesia molto vecchia - una delle primissime che ho scritto, in verità - che qualche riscontro l’ha anche avuto; la mandai al XXVII Premio Nazionale Mimesis, dove si piazzò tra le prime dieci (settima, se ben ricordo). Ho ancora la targa, da qualche parte. Credo fosse la prima volta che mandavo qualcosa a un premio di poesia. Per cui le sono affezionato; ma oggi mi rendo conto che non è nulla di che, e non la riproporrei mai né su carta né a una lettura pubblica. Mi son detto: “Magari, con la musica guadagna qualcosa”.

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Dall’altra parte sarà la stessa cosa